motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autoriservizio segnalazione novità2014 Promozioni
Alcune proposte
UNIVERSA BOTANICES
Giovanni Bartolomeo Caccia (1695 - 1746)
Gli autori presentano la traduzione, dal latino medico farmaceutico del XVIII secolo, e il commento critico del manoscritto che riporta le lezioni di Materia medica tenute nel 1732 da Giovanni Bartolomeo Caccia, primo direttore dell'Orto botanico universitario, fondato nel 1729.
Il manoscritto si divide in due parti: la prima è dedicata alle piante medicinali esotiche e alle parti che ne costituiscono la droga (corteccia, radici, fiori, resine, gomme ecc.), la seconda elenca le piante medicinali indigene del Regno di Sardegna, descrivendo le malattie per le quali erano indicate, il metodo e le dosi di somministrazione.
Il testo è stato arricchito con una iconografia ricavata da testi antichi e con brevi biografie dei numerosi autori citati da Caccia durante le sue lezioni.
Di notevole interesse storico sono poi le numerose notizie inedite, individuate con ricerche d'archivio, sulla vita, gli studi e le opere di Giovanni Bartolomeo Caccia, sul quale sinora erano tramandati solo pochi dati lacunosi e in parte errati.
Potrebbe sembrare un libro erudito, di nicchia, rivolto agli esperti di medicina e fitoterapia, ma così non è poiché si aprono numerosi interessanti orizzonti anche su usi, costumi, superstizioni e amuleti allora in uso a scopo terapeutico presso le popolazioni contadine piemontesi.

PRESENTAZIONE

II manoscritto, che questo libro presenta tradotto e corredato da ampio commento ed esaurienti note, ha una storia complessa e per molti versi affascinante.
Nel 1729 Vittorio Emanuele II pubblica le "Costituzioni di Sua Maestà per l'Università di Torino" con le quali completa la riforma dell'Ateneo torinese iniziata già nel 1720, dandogli un lustro e un peso degni di una città che è ormai capitale di un Regno, forse non grande ma certamente ordinato e vivace, sia economicamente sia culturalmente. Nell'ambito di queste Costituzioni è fatto obbligo ai Docenti di consegnare alla Biblioteca universitaria memoria scritta ed esatta delle lezioni tenute durante i corsi. Lo scopo di questa norma era duplice: dotare la biblioteca di ateneo di una serie di testi che testimoniassero l'alto livello scientifico raggiunto e fornire agli studenti (in quest'epoca i libri di testo universitari erano rari) uno strumento con cui preparare gli esami e utilizzare poi nell'espletamento dell'attività professionale.
Nel corso degli anni la biblioteca universitaria si arricchisce di molte di queste relazioni in quanto tale consuetudine dura per alcuni decenni, diventando obsoleta solo verso la fine del XVIII secolo, quando si diffonde l'uso di libri di testo regolarmente stampati. Questi manoscritti vengono conservati presso la biblioteca di Ateneo anche se col tempo non pochi vanno dispersi. Dopo la costituzione del Regno d'Italia gli esemplari superstiti sono affidati alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e qui restano sino al 1904, anno in cui un furioso incendio la devastò colpendo in particolare la sezione manoscritti, che furono in gran parte distrutti.
Nell'estate del 1732 però un giovane appena laureato in Medicina, Giovanni Battista Mondino, aveva eseguito una copia fedele del manoscritto delle lezioni di Caccia e la portò con sé al paese natale, Marene, dove visse esercitando la professione di medico. Esattamente duecento anni dopo questa copia appare su una bancarella dí libri usati e viene acquistata dai fratelli Arturo e Orazio Ceruti che, generosamente, la donano alla biblioteca dell'Orto Botanico torinese. L'allora direttore dell'Orto, Oreste Mattirolo, pubblica sul Giornale Botanico Italiano una breve nota in cui dà notizia della donazione e descrive sinteticamente forma e contenuto del manoscritto. Il testo rimane nella Biblioteca per quasi un secolo, conosciuto ma mai studiato, innanzi tutto perché di non facile lettura e in secondo luogo perché, a prima vista, pare più di interesse medico che botanico.
alcuni dati nuovi sulla vita e le opere di G.B. Caccia, primo direttore dell'Orto botanico torinese, di cui sino ad oggi si avevano solo poche e spesso errate notizie. Infine, ma non ultimo, il manoscritto contiene numerose interessanti citazioni in merito alla fitoterapia popolare dei contadini piemontesi e delle superstizioni e pratiche magiche che essi praticavano quando erano colpiti da traumi o malattie.
Al di là della sua rilevanza dal punto di vista scientifico, questo manoscritto costituisce un interessante tassello sulla conoscenza dei commerci piemontesi per l'approvvigionamento di materie prime esotiche, il cui impiego era ormai integrato con le preparazioni tradizionali, nonché sulle principali patologie riconosciute all'epoca dalla medicina ufficiale e sulle credenze popolari ancora ben radicate.
Senza dimenticare che Torino e la sua Provincia, l'attuale Città Metropolitana, sono state la culla dell'industria farmaceutica italiana: basterebbe ricordare che, proprio a Torino, Giovanni Battista Schiapparelli nel 1824 crea la prima fabbrica italiana di prodotti chimico-farmaceutici e che, nel 1872, a Susa nasce il primo stabilimento della Lepetit.

MARCO CANAVOSO
Presidente Consulta permanente
dei Consiglieri e Amministratori della Provincia di Torino


PIERO FASSINO
Sindaco Metropolitano

[..]
INDICE

Presentazione, M. Canavoso -P. Fassino
Presentazione, A. Sinigaglia
Presentazione, A. Beccarelli
Presentazione, C. Siniscalco
Presentazione, C. Giacoma

1. Introduzione generale
2. Notizie sul ritrovamento e la struttura del manoscritto
3. Giovanni Battista Mondino
4. Giovanni Bartolomeo Caccia
5. Analisi del contenuto
6. Il problema della nomenclatura

Universa Botanices
Prefazione alla botanica

GLI AUTORI CITATI, BREVI BIOGRAFIE

Bibliografia

APPENDICE
Franca Porticelli, Dispense e appunti di medicina e botanica di professori universitari del XVIII secolo conservati oggi in Biblioteca Nazionale
Universitaria




Rosanna Caramiello - Pierangelo Lomagno

UNIVERSA BOTANICES Giovanni Bartolomeo Caccia

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2016
pagine 342
formato 17x24
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

25.00 €
25 €

ISBN : 978-88-8262-253-4
EAN : 9788882622534

 
©1999-2017 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Fax +39 02700415415 - Cell +39 3490876581 - Skype astilibri
Spedizioni standard e corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede - a disposizione su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
info-book@astilibri.com