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RICAMI
tra pagine di cronaca e storia
Tutto è cominciato da una bandiera.
Una bandiera rinvenuta in pessime condizioni, quasi irriconoscibile, ma con qualche ricamo che aveva voluto rimanere aggrappato alla stoffa e una scritta: Associazione Generale di Mutuo Soccorso delle Operaie di Torino. E poi una data: fondata il 1° dicembre 1851. Quasi un invito.
Come non cercare la storia di questa bandiera e di chi la possedeva?
Dell'Associazione delle Operaie torinesi qualche traccia scritta già c'era: i dati pubblicati su Cent'anni di solidarietà, censimento storico delle Società di mutuo soccorso piemontesi, le notizie comparse sulle statistiche ministeriali di fine Ottocento, le poche lettere conservate in qualche archivio, un diploma, íl primo regolamento... Frammenti. Insufficienti per ricostruire anche soltanto per sommi capi la vita di un sodalizio.
Che per le donne, per le lavoratrici, sia stato un sodalizio importante lo si capiva già dai pochi documenti a disposizione. Così pure appariva chiaro che l'Associazione - come la sua bandiera - non era passata indenne attraverso mille tribolazioni. Sorte condivisa, del resto, con la maggior parte delle Società di mutuo soccorso.
C'erano da cercare i piccoli fatti quotidiani - le riunioni, gli acquisti, i conti... e gli eventi straordinari, come l'arrivo di una nuova bandiera.
All'opera, dunque.
C'è una fonte copiosa: i giornali. Ne è stato scelto uno: La Gazzetta del Popolo. È attraverso la Gazzetta, dunque, che sono venuti alla luce i centocinquant'anni di storia della Società delle Operaie, una storia che ha dato origine alle lotte e alle conquiste del movimento femminile.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno i fatti di cronaca hanno accompagnato generazioni di socie: le fondatrici (400!), alle prese con le operazioni di primo impianto e, subito dopo, con lo sviluppo dell'attività; poi la generazione successiva, che ha raccolto i primi frutti e avviato nuove iniziative; infine le più giovani, che hanno visto grandi cambiamenti, e non solo all'interno della loro Associazione.
Per tutte, comunque, un elemento comune: l'intensa vita sociale. In sedi prese in prestito o in sedi proprie, in casa d'altri per le feste o in luoghi pubblici per le cerimonie, in gita o in delegazione, tutto si è sempre svolto all'insegna dell'operare insieme. Perché così era più bello.
E perché non fare lo stesso per raccontare la storia dell'Associazione delle Operaie? Perché non lavorare a più mani, proprio come è avvenuto tra le socie di allora? E, ancora, perché non far "ricamare" da donne di oggi i contorni delle donne lavoratrici di ieri e della loro Associazione? Un ricamo tra pagine di cronaca e storia.
Tutte le donne che hanno scritto per questo libro (e sono tante) hanno "adottato" un nome citato in un articolo, un fatto riportato nella cronaca, un avviso pubblicato in un trafiletto, e lo hanno interpretato secondo la loro sensibilità. Hanno inventato, infiorato, abbellito, allargato, colorato, mescolato...
Sessantatre voci per il libro di una storia ritrovata.
INDICE

Presentazione
Nata il 1° dicembre 1851, LAURA MANCINELLI
Illustrissimo Signor Sindaco, BIANCA GERA
Siamo dodici ragazze, OLIMPIA PATRIA
Un ricamo speciale, CONSOLATA PRALORMO
Per una vita meno dura, PAOLA CORTI
Una lezione di igiene 1850, AUGUSTA GIANARA
La mia regal Superga, ALBINA MALERBA
Far sapere, PIERA GENTA
Cara sorella, ALESSANDRA DEMICHELIS
Maria, MICHELA FASSONE
Un insegnamento per tutti, BIANCA GERA
Le "Probe Pioniere" di Torino, BIANCA GERA
Che Dio li benedica, ANNA TAMAGNONE
Un'insolita estate, MARIA VITTORIA COMPAGNO
Ci sarei andata volentieri, RENATA ALLIO
Un congresso riparatore, BIANCA GERA
Un ballo in maschera, SABRINA SACCOMANI CALIMAN
Come Eva dalla costola di Adamo, DORA MORUCCO
Io ci farei attenzione, RENATA ALLÌO 88
Un po' di riposo, BARBARA MENEGATTI
Sei quaderni, due scatole di gessi, SILVIA DANIELE
I conti tornano, ANGELA PONCIA FOGLIA
Sei mesi pagati, MARIA ANNA MASSIMELLO
Il colera, che brutta bestia, MARIA LUISA SORANZO
Una spesa utile e conveniente, MARIA TERESA PICHETTO MARTELLINI
Una giornata indimenticabile, ANNA SPAGNOLI e VILMA RIVALTA
Soldi ben spesi, DONATELLA TAVERNA
Dedicato a Marcella, OMBRETTA FASSONE
Colenghi Cereria dal 1795, CARLA COLENGHI
Che domenica!, TEODORA TREVISAN
Il pranzo di Babette, DANIELA FORMENTO
Gli orecchini, ANITA BOGETTI
Tornare a casa, CHIARA GENISIO
In panetteria, ANNA BORGI e VALERIA CALABRESE
La Contessa Isabella, BARBARA RONCHI DELLA ROCCA
Fuoco e fiamme al Regio Arsenale, MARIELLA ZANETTA
Un profumo di mele cotogne, DONATELLA TAVERNA




Bianca Gera - Albina Malerba

RICAMI

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2001
pagine 174
formato 17x24
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

22.00 €
19.80 €

ISBN : 88-8262-079-4
EAN :

 
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