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PIOSSASCO 1791-1800:
la fame, la guerra
PREFAZIONE

Interroga dunque le generazioni passate, poni mente all'esperienza dei loro padri, perchè noi siamo di ieri e nulla sappiamo,
come un'ombra sono i nostri giorni sulla terra. Essi forse non ti istruiranno e ti parleranno traendo le parole dal cuore? (Giobbe 8.8)

Entro un limitato spazio
mutano le generazioni dei viventi
e come fossero staffette, si passano
le fiaccole della vita.
(Lucrezio)

Questo lavoro vorrebbe essere la fotografia di Piossasco negli anni che vanno dal 1791 al 1800; in Piemonte sono gli ultimi anni dell'antico regime feudale, durante la tempesta che sgretola le certezze di vita di intere generazioni e apre la via alla nascita dolorosa di un nuovo mondo.
Come una vecchia fotografia, mostra non solo il volto dei protagonisti, ma anche l'ambiente che li circonda, i vestiti che indossano e una serie di altri particolari che saltano all'occhio di chi li guarda, e aiuta a desumere persino la loro estrazione sociale e la loro condizione di vita. Così vorrei essere stato capace di rappresentare tutto di quella Piossasco mostrandola viva, coi suoi abitanti, il suo modo di vivere e di essere, i fatti che in quegli anni la turbano facendola partecipare al disegno e al destino comune a tutte le popolazioni del Regno di Sardegna che vivono quel cambiamento epocale.
La peculiarità di Piossasco non è altra che quella di essere il nostro paese, il paese che amiamo e in cui viviamo, influenzati ancora, oltre quanto possiamo credere, dai fatti di allora e dalle reazioni delle famiglie che lo popolano.
Anche quelle famiglie non hanno nulla di speciale o di particolare, se non che sono le famiglie dei nostri antenati, le nostre famiglie. Attraverso quelle famiglie, sem-plice e umile anello nell'avvicendarsi delle generazioni, la vita è giunta a noi e con la vita, le case, la terra e perché no, anche la fede, determinata e profonda.
L'idea di questo libro nasce, diversi anni fa, dalla constatazione che della storia recente e meno recente della nostra Piossasco sappiamo poco, tanto poco che, solo casualmente, abbiamo appreso che nel 1999 cadeva il secondo centenario di erezione della parrocchia di San Francesco e che da quell'incontro casuale è scaturita la grande celebrazione della ricorrenza. Ugualmente ignote erano le condizioni ambientali e storiche che avevano provocato questo fatto così rilevante ancora per noi!
È stata un'altra sorpresa scoprire poi che la soppressione del piccolo convento di San Francesco provoca una catena di avvenimenti realizzabili e possibili solo per la coincidenza di un rivolgimento politico epocale cui dobbiamo la seconda parrocchia del paese.
Questo fatto mi ha incuriosito molto, mi ha spinto a volerne sapere di più, scoprire ancora che il convento fu soppresso non, come sempre si reputò e si scrisse, dall'incontrollabile odio per la religione dei rivoluzionari francesi in Piemonte, ma bensì per ordine di Carlo Emanuele IV°, il legittimo sovrano sabaudo, con l'autorizzazione di papa Pio VI°.
Di documento in documento, nei diversi Archivi, prima per scrivere dei fatti che portano alla erezione di una seconda parrocchia a Piossasco e del come e del perché questo accade, ho chiarito, prima di tutto a me stesso, che la Parrocchia di San Francesco è figlia di un desiderio, di un sogno, della volontà, dell'impegno, del sacrificio di molti che lavorarono per incarnare, per realizzare quel desiderio, quel sogno.
La Parrocchia di San Francesco è anche, innegabilmente, figlia della Rivoluzione Francese e della comprensibile, momentanea incertezza in cui si dibatte il vertice della gerarchia ecclesiastica piemontese, a pochi giorni dalla caduta della monarchia sabauda, nel trovarsi a trattare con il Governo Provvisorio di cui non sono ancora chiare nè le intenzioni nè la politica nei confronti della Chiesa. A questo proposito, bisogna però anche dire che l'Arcivescovo Buronzo, al momento di chiudere il Convento di San Francesco, aveva già preso in considerazione la possibilità della seconda parrocchia per poi soprassedere forse per non recare affronto al combattivo Priore di San Vito.
Soprattutto, però, la Parrocchia di San Francesco è figlia di un popolo stanco, immiserito dallo sfruttamento feudale, da condizioni climatiche folli, che non trova, alcune volte, nemmeno in chiesa, nè aiuto nè conforto; di un popolo che, lentamente, si allontana, anche fisicamente, dai castelli dei suoi tormentatori, costruendo, a poco a poco, in pianura, le sue case. È anche figlia di un popolo stanco di dover salire dalla Borgata alla parrocchia di San Vito, col sole, con la pioggia, con la neve, bambini e vecchi compresi, al mattino e al pomeriggio di ogni domenica e nei giorni delle feste di precetto.
[..]
INDICE

Cap. I I Piossaschesi e il Libro delle Anime
Cap. II Il Paese
Cap. III Il Luogo di Piossasco nei secoli scorsi
Cap. IV La Comunità
Cap. V Condizioni climatiche, carestie e avversità
Cap. VI L'organizzazione sociale
Cap. VII La vita quotidiana
Cap. VIII La vita religiosa
Cap. IX La medicina nel Secolo dei Lumi
Cap. X L'amministrazione della giustizia al tempo dell'assolutismo
monarchico
Cap. XI La sommossa per le Decime
Cap. XII La gabella del sale
Cap. XIII La Congregazione di Carità
Cap. XIV Il bilancio della Comunità e della Municipalità
Cap. XV La Comunità e i Conti
Cap. XVI I Cimiteri
Cap. XVII La scuola
Cap. XVIII L'acqua
Cap. XIX Le campane
Cap. XX Il servizio militare
Cap. XXI La milizia
Cap. XXII La stretta fiscale per salvare lo Stato
Cap. XXIII I moti contadini del 1797: la questione del pane
Cap. XXIV Il Convento di San Francesco
Cap. XXV La parrocchia di San Francesco
Cap. XXVI La Municipalità rivoluzionaria
Cap. XXVII La Municipalità e il Priore di San Vito
Cap. XXVIII Con i cosacchi torna l'Antico Regime
Cap. XXIX Napoleone: la seconda occupazione francese

APPENDICE
- Tabella cronologica degli avvenimenti in Piemonte e a Piossasco
negli anni che vanno dal 1600 al 1800 pag.
- Gli abitanti di Piossasco dell'epoca tratti dallo Stato delle Anime
delle due parrocchie
- I mestieri del piossaschesi nel decennio 1791 - 1800
- La peste del 1598 e la grande peste del 1630
- Le visite pastorali
- I Conclavi di Clemente XII e di Benedetto XIV - Glossario dei termini arcaici o desueti
- Le unità di misura in Piemonte nel secolo 18°

BIBLIOGRAFIA




Solutore Nino Marocco

PIOSSASCO 1791-1800: LA FAME, LA GUERRA

editore ALZANI
edizione 2013
pagine 720
formato 16,5x24
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

30.00 €
30 €

ISBN : 978-88-8170-494-1
EAN : 9788881704941

 
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