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OMBRE CHE CAMMINANO
Gli anni più belli... trascorsi i giorni più brutti
Diario 1943-1945
Diario del Caporale del Terzo Reggimento Alpini, Battaglione Pinerolo, Venticinquesima Compagnia, Prima Squadra Fuciliere, LUIGI VINCENZO FRAIRIA
Nato a Porte il 17-1-1917 da Giovanni e Frairia Teresa. Maggiore di tre figli, all’età di 8 anni rimane orfano di padre. Nel 1938 parte per il servizio militare nella convinzione di rimanerci per soli 6 mesi, in quanto figlio di madre vedova, ma purtroppo la guerra lo terrà legato alle armi per ben 7 anni. Sopravvissuto alla terribile esperienza della prigionia, rimasto anche senza madre, nel 1946 si sposerà con la sua fidanzata Morero Elda dalla quale avrà tre figli: Gianfranco, Olga e Amelia. Messo comunale di Porte, rimarrà al servizio del suo paese fino alla pensione, nel 1973. Amato da tutti i compaesani e circondato dall’affetto dei suoi cari morirà il 13 Giugno 2007, ma la sua storia e la sua grande umanità rimarranno con noi per sempre.
PREFAZIONE

Da tempo desideravo far stampare e rendere pubblico il diario di mio papà; era come avere un chiodo fisso in testa; sentivo che dovevo in qualche modo realizzare questo sogno che sicuramente era il suo, visto che più volte aveva tentato di mettere mano al suo diario, scritto in un momento drammatico e senza attenzione alla forma o alla grammatica, per restituirlo a tutti noi. Sentivo come se, nei confronti di mio papà, fossi debitrice di questo.
Ho cercato finché ho trovato Simona, che con disponibilità mi è venuta incontro. Io non avevo idea di come fare, so solo che "dovevo" farlo e lei la prima cosa che mi ha detto è stato quello di trascrivere il diario tale e quale, senza correggere neanche una virgola.
Mi sono affidata a lei e ne sono stata molto contenta e grata. Le ho consegnato queste pagine per me così preziose e lei le ha trasformate in un piccolo capolavoro.
Attraverso questo diario ho capito e compreso innumerevoli cose di mio papà. Non sono solo venuta a conoscenza di quelle riguardanti quel periodo, ma attraverso queste righe sono riuscita a scrutare nel suo animo come pure in quello di mia mamma, che è risultata essere l'aiuto più prezioso perché custode di tutti i ricordi più o meno belli e più o meno tangibili della storia della nostra famiglia.
Grazie alla lettura di questo diario, di queste lettere, ho capito tutto il bene che si sono voluti sin dall'inizio e ho anche compreso che, senza di esso, non sarei riuscita mai ad afferrare interamente l'essenza dei miei genitori, perché li avrei conosciuti solo attraverso la vita di tutti i giorni che "ingoia" tutto in un vortice, che non dà spazio ai sentimenti ed ai veri valori della vita.
Mi sono in qualche modo appropriata di un pezzo di vita dei miei genitori, dei miei familiari, ma soprattutto di mio papà. Ho compreso il perché del suo modo di vivere, di agire quotidianamente, di dare un valore alle cose, anche le più umili; di saper apprezzare le cose semplici della vita, di lavorare senza sosta, ma anche di saper "far festa" in modo sobrio con gli amici quando si poteva.
Aveva una scala di valori alla quale
ha cercato di essere fedele, e sulla quale ha improntato tutta la sua vita, sia pure con i suoi limiti di essere umano. Mi ha trasmesso questo bagaglio di valori, che a mia volta ho cercato di trasmettere ai miei figli; ho compreso la rigidità con cui ha cresciuto la sua famiglia, ed ora gliene sono grata.
Molte volte mi sono ritrovata ad
ascoltare questa sua storia; ce la raccontava ricordando tutti i particolari anche a distanza di molti anni e non senza
emozioni, soprattutto quando rammentava la sua povera mamma alla quale io ero comunque molto affezionata, pur non avendola mai potuta incontrare.
Un affetto divenuto ancora più grande
dopo aver letto il lungo carteggio tra madre e figlio che non abbiamo inserito nel libro, ma che custodisco con amore, che mi ha dato la sensazione di "conoscerla", tanto da darmi la certezza che l'aver avuto un figlio in guerra senza sapere se l'avrebbe ancora rivisto ha contribuito alla sua tragica morte.
Sarà il destino, ma lui è tornato a casa il giorno precedente la Santa Messa del primo anniversario della sua dipartita.
Deve essere stata dura tornare a casa e non ritrovare più la sua "cara mamma", lui che era già orfano di padre; fortunatamente ad attenderlo c'erano le sue due sorelle.
Oggi spero di aver contribuito a farlo in qualche modo rivivere, a riportare viva la sua memoria.
Non so a quanti potrà interessare leggere la sua storia, ma non importa... io ho raggiunto il mio grande desiderio; ed ecco, ora sono qua, con questo prezioso tesoro che serberò per sempre e che contribuirà a darmi la forza di superare i momenti difficili di questa vita che prima o poi a tutti riserba.

AMELIA FRAIRIA




Luigi Vincenzo Frairia - Amelia Frairia - Simona Casadei

OMBRE CHE CAMMINANO

editore ALZANI
edizione 2011
pagine 64
formato 15x21
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

10.00 €
10.00 €

ISBN :
EAN : 9788881704484

 
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