INTRODUZIONE
Maniman, il mio primo libro autobiografico,
ha lasciato la porta aperta ad un "e dopo? e poi?" che, con questo
secondo lavoro, cerco di colmare per mettermi in pace con me stesso e per ricordare
e raccontare Asti, la mia città, che mi ha visto nascere, crescere, fare
scelte e sempre ritornare, sapendo che forse non troverò mai il coraggio
di lasciarla del tutto, tanto l'amo.
L'idea di scrivere due libri è venuta dalla voglia di fare qualcosa a favore di chi ha bisogno d'aiuto per uno dei beni supremi della vita: la vista. Aiutare chi tribola sostenendo coloro che, per queste persone, lavorano, ricercano, sperimentano.
Il secondo libro parte da dove Maniman mi ha lasciato, nel 1957, e mi accompagna fino a trent'anni e un pezzo, al 1975.
Mentre cercavo il titolo giusto, annaspando nella memoria, ho ripensato ai miei vent'anni ed ho pensato "Certo che ne ho fatte delle fularià, piccole pazzie giustificate solo dall'età, dai vent'anni". Uno che fa delle fularià è un fulandràn e quello è diventato il titolo. E poi Fulandràn fa anche rima con Maniman, quindi...
In Fulandràn racconto al presente, perché quel periodo è ancora così ben vivo in me e perché raccontare è come essere di nuovo là, negli stessi momenti, negli stessi posti e con le stesse persone. Si va dalla fine delle Medie, nel 1957, con l'ingresso all'Istituto Tecnico Giobert, fino al 1975. Dai 15 ai 32 anni, un periodo in cui è netto il distacco dalla famiglia, il formarsi al di fuori di essa, il tormento di una scelta di studi sbagliata e la consapevolezza di ciò che si vuole veramente fare e che, oltre ad un discreto numero di soddisfazioni, offre anche l'opportunità di lavorare spesso lontano da Asti. Intendiamoci bene, il mio amore per Asti è sempre stato ed è completo, intatto, cristallino. Posso girare il mondo, stare lontano un anno intero, e anche di più, ma devo avere sempre ben chiaro in testa la sicurezza di ritornare a casa, magari solo per il cambio della valigia, ma devo sapere che tornerò.
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LIVIO MUSSO |
INDICE
RACCONTI
- Un lunghissimo addio
- 18, via F. Morelli
- Ritorni al capolinea
- Da Laura alla Vespucci
- La porticina di via Goltieri
- Un po' di quà, un po' di là
- Cose di classe
- Spegnete la luce!
- Toast all'Asti
- All'ombra di una ragazza in fiore
- Gite, cori e Saragat
- Nerocrociato per sempre
- Quanti avvocati, Rodolfo
- Permis de conduire
- Io geometra? Ma dai...
- L'armadio bergamasco
- La Dea dei pomodori
- Per la musica ci vuole Orecchia
- Tutti i colori del sogno
- Gente al Roma
- A.B.C.
- Il valzer della Cremeria
- Un cantuccio d'inferno
- Nella valle dei Ladroni
- Proprio... Apposta
- Dal cinema dei pugni al pullman
- Il covo di via Arellano
- Un castigo idrico
- I giardini di Bacco
- Conta solo la Libertà
- El me Milan
- Parole, parole
- La seconda casa
- Sudori d'amore
- Gente che viene... Gente che va
- Due delfini bianchi in corso Dante
- Prego lei...
- La Parigi dei parigini
- Austerity
- Dal Falcone al prego voi
- Imbecillodromo
- Barinetti uno
- Come in un film di lelouch
POESIE
- Quando Gigi balla il rock
- Il cuore in un cesto
- Il maestro
- Alberto
- Giorgio
- Cecco
- Via Malabaila
- L'angolo del Cocchi
- Gigi
- A Parigi
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Livio Musso
FULANDR?N
editore DIFFUSIONE IMMAGINE
edizione 2005
pagine 216
formato 16,5x23,5
brossura
tempo medio evasione ordine ESAURITO
15.00 €
15.00 €
ISBN : 88-89277-07-6
EAN :
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