La
Provincia di Asti, nell'ambito delle iniziative intraprese per le celebrazioni
alfieriane, è lieta di dare alle stampe un contributo prezioso
per approfondire un degli aspetti della vita di Vittorio Alfieri: il rapporto
con Giovanni Antonio Francesco Elia, "servitore" del trageda
per quindici anni:
Ed un puntuale e preciso resoconto ci viene fornito da Carla Forno direttore
del Centro Nazionale di Studi Alfieri di Asti alla quale siamo grati per
la concessione di un suo lavoro all'Ente, che orgogliosamente lo acquisisce
nella collana dei quaderni.
Come astigiano provo una certa simpatia per Elia, uomo passionale, che
brigava, personaggio arguto, abitante tipico delle campagne. Attraverso
gli scritti, i ricordi e le impressioni di Elia si riesce a conoscere
meglio la figura dell'uomo Alfieri che utilizza anche il dialetto piemontese
per difendere lo stile delle trafedie da lui scritte. La celebre frase
"S' l'è mi ch'son d'fer, o j' Italian d' potìa"
tratta da una famosa Rima e che appartiene ormai alla conoscenza comune
degli Astigiani, riporta un Alfieri ad una dimensione locale, che nella
nostra lingua piemontese interpreta un concetto. Forse è proprio
il lagame con il dialetto a rendere vivo e vibrante il legame tra Elia,
figura contadina che spicca sempre sullo sfondo degli ambienti frequentati
girovagando per l'Europa, e Alfieri, l'unico vero grande trageda della
letteratura italiana.
La grande vivacità narrativa del "fidato" Elia risolleva
del passato al presente quanto è successo e questa relazione con
la memoria è il punto forte di questo libro che la Provincia consegna
agli abitanti di un territorio collinare punteggiato di paesi come Ferrere,
patria di Elia.
Il Presidente della Provincia di Asti
Roberto Marmo |
INDICE
Presentazione
Introduzione
FRANCESCO ELIA NELL'AUTOBIOGRAFIA DI ALFIERI: L'"EROE PROTAGONISTA"
DELLA "COMMEDIA" DEI VIAGGI
- Il "nuovo cameriere"
- La "giovinezza inesperta" di Alfieri e il "molto coraggio"
di Elia
- Il servo e il conte nella "commedia settecentesca" del primo
"intoppo amoroso"
- Il gioco di specchi del racconto della "feroce borrasca" londinese
- Elogio all'"eroismo" del servo nel "regno affricanissimo"
di Spagna
- Elia e il "giovin signore" sulla scena torinese del "giudizio
universale"
- Fra "noje e stitichezze reali, legali, e parentevoli": Elia
e le pratiche per la donazione
FRANCESCO ELIA NELL'EPISTOLARIO DI ALFIERI: UN "IMPOSTORE" CHE
VA "SPARGENDO FAVOLE"
- L'elogio della riservatezza. Le lettere del periodo della donazione
- Il "fatto d'Elia": le "molte noje" dovute alla "ciarlataneria"
del servo
- Il "cameriere perfetto" nella "magion del terrore"
del conte Alfieri
- Una nuova questione finanziaria
- L'"ultimo Testamento" di Alfieri e la questione delle pensioni
alla servitù
LE LETTERE DI ELIA: VITTORIO ALFIERI NEL "TACCUINO DI VIAGGIO"
DEL SERVO
- La "promessa di Elia"
- Il "plurilinguismo" delle lettere di Elia
- I "curiosi ragguagli" sugli amici libertini del giovane Alfieri
- Le "nuove" sulla salute del padrone
- Il "diario epistolare" del servo
- Le lettere "al fuoco": i timori del "testimone involontario
e turbato"
- Il resoconto speculare di Elia sull'"affare" londinese
- La seconda lettera da Londra e il racconto del disinganno
- Alle dipendenze di "quell'uom singolare".
Il doppio ritratto di Alfieri
CONCLUSIONE. LA FORTUNA LETTERARIA E TEATRALE
- Il servo come comparsa
- Elia e Alfieri in viaggio con la diligenza di Toulon
- Un soggetto cinematografico dell'Augustea Film
- Il conte e il servo in scena
-Indice delle illustrazioni
- Indice dei nomi
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Carla Forno
IL "FIDATO" ELIA
editore PROVINCIA DI ASTI
edizione 2003
pagine 176
formato 17x24
brossura
tempo medio evasione ordine ESAURITO
18.00 €
18.00 €
ISBN : 88-88491-13-9
EAN :
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