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L'ESPRESSIONISMO
Che cos'è l'Espressionismo?

Il termine "espressionismo" ha significato cose diverse in momenti diversi. Oggi viene
utilizzato - e questo senza dubbio vale a proposito dell'Espressionismo tedesco - per riferirsi a un ampio movimento culturale fiorito in Germania e Austria all'inizio del XX secolo. Il concetto di "espressionismo", tuttavia, è complesso e contraddittorio. Il movimento ha spaziato dalla liberazione del corpo a una profonda esplorazione della psiche, e nelle sue eterogenee fila l'apatia politica ha convissuto con fanatismo e impegno rivoluzionario. Allo scopo di tracciare il profilo di alcune delle caratteristiche e ossessioni più tipiche del movimento, la prima parte di questo volume è strutturata per tematiche e non in base a un andamento cronologico. La seconda è invece composta da brevi saggi in cui vengono messi in luce, caso per caso, gli aspetti caratteristici dell'opera di una selezione di artisti.
Le intricate radici dell'Espressionismo affondano profondamente nella storia e coprono un'ampia area geografica. Due tra le principali fonti individuabili non sono né moderne né europee: si tratta dell'arte medievale e di quella dei popoli cosiddetti "primitivi". Un terzo filone - la filosofia di Friedrich Nietzsche - ha invece poco a che fare con le arti visive. A complicare ulteriormente le cose, in origine il significato del termine "espressionismo" era diverso da quello attuale: fino al 1912 circa descriveva infatti quell'arte europea d'avanguardia, particolarmente francese, che si distingueva con chiarezza da quella impressionista o appariva addirittura "anti-impressionista". Per questo, paradossalmente all'inizio è stato utilizzato più spesso in riferimento ad artisti non tedeschi, come Gauguin, Cézanne, Matisse e Van Gogh (fig. 1). Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, "espressionismo" è in sostanza ancora una definizione "pigliatutto", che indica le ultime tendenze dell'arte moderna - fauve, futurista o cubista. In occasione di un'importante esposizione - il Sonderbund di Colonia del 1912 -, per esempio, viene utilizzata per riferirsi alla più recente pittura tedesca dell'epoca e nello stesso tempo agli artisti internazionali.
Ma già a Colonia qualcosa inizia a cambiare: gli organizzatori della mostra e la maggior parte dei critici mettono in evidenza un'affinità tra l'"espressionismo" dell'avanguardia tedesca e quello dell'olandese Van Gogh e dell'ospite d'onore dell'esposizione, il norvegese Edvard Munch (fig. 7). La precedente centralità di artisti francesi come Matisse viene in questo mòdo lievemente ridimensionata, mentre il significato del concetto di "espressionismo" si orienta verso una direzione più marcatamente "nordica". Visitando la mostra, lo stesso Munch ne rimane molto colpito, e scrive a un amico: «Sono qui riuniti i dipinti più selvaggi d'Europa. La cattedrale di Colonia trema fino alle fondamenta». Più che sottolineare una distinzione geografica, però, il mutato orientamento mette in evidenza come qualità espressioniste salienti non tanto gli innovativi mezzi formali, quanto piuttosto la capacità di trasmettere una sensibilità particolare nella percezione del mondo, persino lievemente nevrotica, capace di superare la pura apparenza e il cui punto focale -come nel lavoro di Van Gogh e Munch - è l'esperienza umana e soggettiva del singolo. Mentre il movimento acquista slancio, un concetto si chiarisce ampiamente: l'Espressionismo non è uno stile, il che può contribuire a spiegare perché solo raramente curatori, critici, mercanti d'arte e gli stessi artisti si siano trovati d'accordo nel definirlo. Ciononostante, l'Espressionismo si diffonde ampiamente in Germania e Austria, prima in pittura, scultura e nell'incisione e poco più tardi in letteratura, teatro e danza.
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SOMMARIO

Che cos'è l'Espressionismo?
Un'arte "tedesca"? Origini e fonti dell'Espressionismo
Corpo e natura
Il Sé e la psiche
Metropoli e modernità
Visione e spirito
Guerra e rivoluzione

La fine dell'Espressionismo?

Principali artisti:
Max Beckmann
Otto Dix
George Grosz
Vasilij Kandinskij
Ernst Ludwig Kirchner
Paul Klee
Oscar Kokoschka
Franz Marc
Emil Nolde
Egon Schiele

Bibliografia

Indice






Ashley Bassie

L'ESPRESSIONISMO

editore GRIBAUDO
edizione 2006
pagine 288
formato 24,5x33
cartonato con sovracoperta colori
tempo medio evasione ordine
2 giorni

19.90 €
15 €

ISBN : 88-7906-202-2
EAN : 9788879062022

 
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