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L'EMIGRAZIONE PIEMONTESE NEL MONDO
una storia millenaria
L'Autore analizza storicamente il fenomeno dell'emigrazione piemontese nel mondo, dall'epoca medievale sino ai giorni nostri, fornendo una fotografia dell'attuale presenza piemontese nel mondo e del fenomeno "diffuso" dei gemellaggi tra paesi del Piemonte e dell'Argentina.
Nella seconda parte vengono poste in evidenza le vicende di alcuni personaggi e delle loro famiglie, che nei secoli passati e nel presente hanno contribuito o contribuiscono a dare il loro apporto allo sviluppo culturale e imprenditoriale nei paesi in cui sono emigrati; molti di essi hanno mantenuto il legame con la terra di origine portando nei paesi d'adozione usi e costumi piemontesi, e si sono fatti strada svolgendo molteplici attività - quali la vitivinicoltura, la ristorazione, l'insegnamento, il cinema, la pittura - in Argentina, Messico, Egitto, Stati Uniti, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Russia, Uruguay, Brasile, Australia, ecc.
Un ricco indice dei nomi e delle località aiuta il lettore alla scoperta dei personaggi e dei luoghi citati nel volume.


PREFAZIONE


Ripercorrere le tracce profonde o le impronte leggere lasciate dai piemontesi nel mondo, lungo un arco di tempo che tocca sia l'Ottocento che il Novecento, è un lavoro da storico e da detective. Quindi, affascinante per chi compie la ricerca e utile per chi ne fruisce.
Perché di conoscenza si tratta, cioè di quella merce rara di cui non ce n'è mai abbastanza: per valutare il passato, analizzare il presente, prepararsi per il futuro.
La diaspora dei piemontesi in Europa e nel mondo è storia di emigrazione, quindi fondamentalmente dolorosa, anche se non priva di aneddoti divertenti, di momenti sereni e di lieti fini.
Prime mete: Francia, Belgio, Germania, Austria; poi le grandi migrazioni transoceaniche, verso gli Stati del nord e del sud America, e poi ancora verso l'Africa e la remota Australia.
Quale vasta, incredibile Odissea! E quante colonne d'Ercole economiche, sociali, religiose e razziali hanno dovuto superare i nostri avventurosi connazionali!
Di tutto ciò e di molto altro narra il libro, ricco di documenti, di fotografie e di tante informazioni storiche e strutturali sulla realtà passata e presente del fenomeno migratorio piemontese.
Un invito a saperne di più e soprattutto a "non dimenticare", cioè a far tesoro dell'esperienza dei nostri emigrati per applicare, oggi, buone ed efficaci pratiche d'accoglienza in Italia. Cosa che per quanto riguarda la nostra regione positivamente si cerca di fare.

Teresa Angela Migliasso Assessore al Welfare, Lavoro, Immigrazione ed Emigrazione

Mercedes Bresso
Presidente della Regione Piemonte


L'Emigrazione Piemontese tra storia e attualità

L'Emigrazione Piemontese tra Medioevo e Unità d'Italia

L'origine del fenomeno migratorio, per la nostra regione, è molto antico e la sua nascita risale quanto meno all'epoca medievale. La presenza dei mercanti-banchieri, i "Lombardi", alle principali fiere europee ad Orange, in Champagne e nelle zone del Reno e dei Paesi Bassi, dove installarono le casane, vere e proprie banche, fu favorita dai diplomi, come quello concesso dall'imperatore Ottone III ai negozianti della città d'Asti, di trafficare ovunque volessero senza opposizione di alcuno. Nel 1037 il vescovo Oberto ottenne, con decreto dell'imperatore Corrado II del 18 luglio, il permesso per i cittadini astigiani d'andare e ritornare liberamente per la valle di Susa e per tutte le valli e montagne, per ogni luogo di terra e di mare.
Nel settore creditizio le casane astigiane erano tenute dalle principali famiglie, come gli Alfieri, gli Asinari, i D'Antignano, i De Beccaris, i Bergognini, i Garetti, i Malabaila, i Di Montafia, i De Montemagno, gli Ottino, i Pallio, i Pelletta, gli Scarampi. A Maastricht, dove pochi anni or sono è stato firmato l'accordo per la regolamentazione della parità dell'Euro con le monete nazionali dell'Europa, erano attivi i Varvello, altra famiglia astigiana. Nel 1300 l'astigiano Beniamino Thomas ottenne dal vescovo Martin de Saint Germain (Svizzera) l'incarico di battere moneta.
Nell'ultimo quarto del XIII secolo fu attivo in Spagna Luchino Scarampi. Originario di Asti si trasferì a Genova dove iniziò commerci con il Regno di Aragona; tra il 1389 e il 1390 pose la sua residenza a Barcellona e ricevette, grazie all'interessamento della regina Violante, la cittadinanza. Mercante, finanziò la corte aragonese assumendo il ruolo di banchiere reale.
Tra i secoli XIII e XV - cita il professor Luigi Rossi di Bochum nelle sue ricerche - fu molto attiva una colonia astigiana nella città di Colonia in Germania, dove nel corso del XIV secolo operavano, tra gli altri, Oliverius Cavalerius de Ast, il lombardus Andreas de Aysta, Rolandus Cassinus e Opicinus Grasverdi, Dominicus Leo. Ringrazio per le preziose segnalazioni Luigi Rossi, studioso dell'emigrazione piemontese e italiana nell'area di cultura tedesca.
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INDICE

Prefazione

PARTE I
L'Emigrazione Piemontese tra storia e attualità
L'Emigrazione Piemontese tra Medioevo e Unità d'Italia
Il periodo della grande emigrazione: 1876-1925
L'emigrazione dopo il 1925
La presenza piemontese all'estero: situazione attuale e prospettive future
I gemellaggi fra paesi piemontesi e argentini
Il Museo di Frossasco

PARTE II
Piemontesi in Francia
Guigone de Salins, una donna nella Borgogna medievale
Dai Broglia di Chieri ai De Broglie francesi
Francesco Maria Broglia
Altri personaggi della famiglia
La Legion d'Honneur
Hector Bianciotti
Piemontesi nel sud-ovest della Francia
Libert Vincenzo, morto in Francia al servizio della patria
Raymond Dematteis
Paul Pierre Martino
La penna BIC nel mondo

Piemontesi in Egitto
Il primo periodo (1805-1820)
Bernardino Drovetti
Il 1821
Alcuni cenni sui piemontesi vissuti in Egitto tra il 1821 e l'Unità d'Italia
Carlo Alfonso Nallino

Piemontesi in Argentina
Ottaviano Fabrizio Mossotti
Alessandro Ferro
Giulieta Lanteri
Eugenia Sacerdote De Lustig
La famiglia Mosso e Grignolin
Un Salesiano al servizio degli italiani emigranti nell'America del Sud: padre Renato Cavallo Vacca

Presenze piemontesi in Portogallo e in Brasile
Francesco Giovanni Roscio
Carlos Juliào
Carlo Antonio Napione
Gabriella Asinari di San Marzano contessa di Linhares
Una Colonia non realizzata
Antonio Giuseppe Agù
Alfonso Bovero
Ercole Gallo fondatore di Gallopolis

Piemontesi negli Stati Uniti
Il contributo dei piemontesi alla vitivinicoltura statunitense
Secondo Guasti e il vigneto più grande del mondo
Julio & Ernest Gallo
Anselmo Conrotto Winery
Emilio Guglielmo
Bargetto Winery
Galleano Winery
Trinchero Winery
Laura Maioglio e il Ristorante Barbetta
Eugenia Pallera e il Ristorante Sardi's di New York
Il Giudice Quirico
Frank Tavasso
Il primo direttore del Metropolitan Museum di New York
Alan Silvestri, un piemontese ad Hollywood
Ella Tambussi Grasso

L'emigrazione piemontese nell'area di cultura tedesca
Il peltro
I Tonoli da Piana di Forno in Germania
Gli Stretti di Forno a Praga

Piemontesi negli altri paesi africani e dell'America
Roasio e il Museo dell'Emigrante
Piemontesi in Eritrea
Pietro Toselli e La Nuova Peveragno
Il Cardinal Guglielmo Massaia
I fratelli Naretti
Sudafrica
Guglielmo Martinaglia e la Grotta delle Meraviglie
Piemontesi in Messico
Giuseppe Avezzana, un patriota tra Italia e Messico
Federico Craveri
Carlo Bertero in Bolivia
Carlo Maria Luigi Castelli in Venezuela

PARTE III
L'emigrazione dalle Valli Valdesi
Valdesi in Argentina e in Uruguay
Una colonia piemontese in Calabria: Guardia Piemontese
Un tentativo di colonizzazione valdese in Eritrea

L'emigrazione dal Monferrato
Dal Monferrato nel paese dei canguri
Una colonia monferrina in Argentina
Una colonia monferrina in Oregon
L'emigrazione dall'Alto Monferrato

L'emigrazione dall'Ossola e dalla Val Vigezzo
L'Ossola
Ossolani in Argentina
L'emigrazione vigezzina
Lo Spazzacamino

L'emigrazione dalla Valsesia
L'emigrazione valsesiana e l'arte del finto marmo
Artisti valsesiani nella Loire e Haute Loire nel XIX secolo
L'emigrazione dei civiaschesi in Spagna

Conclusioni
Appendice statistica
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice delle località
Sigle e abbreviazioni
Ringraziamenti
Referenze fotografiche


 

Giancarlo Libert

L'EMIGRAZIONE PIEMONTESE NEL MONDO

editore AQU4TTRO
edizione 2009
pagine 302
formato 17x24
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

24.00 €
24 €

ISBN :
EAN :

 
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