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IL CASTELLO DI MONCALIERI
Una presenza sabauda fra Corte e Città
Il Castello di Moncalieri occupa un posto particolare fra le Residenze Sabaude. Esso non è figlio degli anni in cui Torino fu capitale degli Stati sabaudi e poi del Regno d'Italia, fra 1563 e 1864. Non ha in comune con il Valentino, Venaria e Palazzo Reale quel DNA barocco che, da Carlo ad Amedeo di Castellamonte, giù sino a Juvarra e Alfieri, ha dato alla corona di delizie quell'aspetto che m gran parte ancora conserva. Così come caso quasi unico — non può vantare Interventi di Juvarra. Le sue origini sono medievali, come quelle di Rivoli, ma a differenza di questo — la cuifacies originaria è stata riplasmata dagli interventi dell'architetto messtnese — mantiene chiare ed evidenti le sue origini. Nonostante, infatti, i lavori seicenteschi di Carlo Morello, Andrea Costaguta ed Amedeo di Castellamonte, il Castello di Moncalieri mantiene chiare evocazioni del suo aspetto precedente, un tono medievale che rimanda al Ducato quattrocentesco. Insieme, esso è però indissolubilmente legato all'Ottocento: dagli anni in cui Carlo Alberto volle dare vita al Collegio che ne portò il nome — una delle fucine da cui uscirono i prtmi quadri dirigenti del Regno d'Italia e che contribuì a rendere celebre il nome di Moncalieri a livello internazionale — agli anni di Vittorio Emanuele II al Risorgimento, a quel 1849 in cui il Proclama emanato dal Castello fu un vero e proprio spartiacque nella vicenda del Piemonte liberale.
Sospeso fra un Medioevo ormai quasi solo eco di ciò che fu ed un Risorgimento di cui restano testimonianza le poche sale sopravvissute al riuso militare ed all'incendio del 2008, il Castello di Moncalieri ha obliato fra le sue mura 'storie"e avvenimenti più o meno densi di significati: dall'epoca delle Madame Reali, di cui fu amata residenza collinare, agli ultimi decenni del Settecento, quando Vittorio Amedeo III e Maria Antonia Ferdinanda ne fecero la principale reggia sabauda, dal precoce e sontuoso eclettismo di Domenico Ferri sino al destino, invero bizzarro, di residenza dei Napoleonidi, proprio quando la dinastia dell'Empereur si avviava al declino.
Nessun'altra Residenza sabauda fuori dalla capitale può vantare una storia simile. Altre hanno scritto in pochi secoli pagine più gloriose. Non Moncalieri. DalTrecento al Novecento, per oltre sei secoli è stato testimone continuo e silenzioso, sempre se stesso e sempre rinnovato, della storia dei Savoia, della loro corte e dei loro Stati.
Una storia che s'intreccia saldamente a quella della città, con cui ha saputo tessere un rapporto quasi unico fra le Residenze Sabaude. Ma che non si risolve in tale rapporto. Il Castello, infatti, è legato anche al fiume, quel Po lungo il quale spesso la corte vi giungeva col bucintoro o con altre imbarcazioni;
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INDICE

Prefazioni
PAOLO MONTAGNA Sindaco della Città di Moncalieri      
LAURA POMPEO Assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Moncalieri
PRESENTAZIONE DEI CURATORI

DAL MEDIOEVO AL SEICENTO
CRISTINA LA ROCCA
Moncalieri prima del Castello
ENRICO LUSSO
Il Castello dalle origini al XV secolo
I rendiconti sabaudi e l'architettura di un complesso scomparso
DANIELA CEREIA
Castello e corte a Moncalieri fra Trecento e 1530
PIER PAOLO MERLIN
Castello e corte da Emanuele Filiberto a Vittorio Amedeo I

SEI E SETTECENTO: I SECOLI D'ORO
ANDREA MERLOTTI
Il Castello di Moncalieri e la corte sabauda fra Sei e Settecento
PAOLO COZZO
Culti e spazi sacri della corte a Moncalieri fra Cinque e Settecento
ELENA GIANASSO
Tra corte, città e architettura. Il monastero delle Carmelitane Scalze
MARIA VITTORIA CATTANEO
Il Castello di Moncalieri. Il cantiere di architettura nel XVII secolo
LUISA BERRETTI
Ambienti aulici e scelte artistiche dei Savoia al Castello di Moncalieri nel corso del Seicento: da Carlo Emanuele I a Maria Giovanna Battista di Nemours
ROSANNA ROCCIA
L'immagine di Moncalieri nel Theatrum Sabaudiae, 1682
PAOLO CORNAGLIA
Gli Appartamenti per Carlo Emanuele e Maria Clotilde, principi di Piemonte, e per Vittorio Emanuele e Maria Teresa, duchi d'Aosta, poi re e regina di Sardegna: 1775-1824
GIANCARLO COMINO
Il vescovo Giuseppe Antonio Maria Corte (1783-1800) il Palazzo Vescovile di Mondovì e la decorazione "alla cinese" del Castello di Moncalieri
PAOLO CORNAGLIA
Il giardino del Castello: duc secoli di interventi e progetti

DAI RE DI SARDEGNA Al RE D'ITALIA (1814-1926)
PIERANGELO GENTILE
Tra Restaurazione c Risorgimento: re, regine e principi a Moncalieri
GIAN SAVINO PENE VIDARI
Il Proclama di Moncalieri
PAOLO COZZO
Maria Clotilde di Savoia, la "santa di Moncalieri" fra biografia e agiografia
ANDREA MERLOTTI
Conti di Moncalieri. Il Castello e i Bonaparte (1870 - 1926)
PAOLO CORNAGLIA
La distribuzione degli Appartamenti nel castello tra XVIII e XIX secolo
MARIA CARLA VISCONTI
Dall'Appartamento dei Duchi di Savoia a quello del Re verso levante: prima e dopo l'intervento di Domenico Ferri
LORENZA SANTA
Artisti e artigiani per l'Appartamento Reale (1852-1854)
GUSTAVO MOLA Dl NOMAGLIO
Formare i dirigenti per un Regno sognato. Il Real Collegio Carlo Alberto e il suo inserimento nel sistema sabaudo dell'istruzione
MARCO R. GALLONI
Le collezioni scientifiche del Real Collegio di Moncalieri

CASTELLO SENZA RE (1926-2020)
LAURA MORO
Dal 1926 ad oggi: tutela, restauri e nuove funzioni
GIANNI OLIVA
I Carabinieri al Castello
LORENZA SANTA
La dispersione del patrimonio artistico. Il Guardamobili di Moncalieri
LINO MALARA
Di là dal fiume e tra gli alberi

APPENDICE
MARCO Dl BARTOLO - MICHELANGELO FERRERO Moncalieri e le dinamiche famigliari.
Supremazie sociali e strutture del potere tra XIII e XV secolo

INDICE DEI NOMI
a cura di ANDREA MARIA LUDOVICI





aa.vv.

IL CASTELLO DI MONCALIERI

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2019
pagine 424
formato 21x29,7
rilegato con sovracoperta a colori
tempo medio evasione ordine
2 giorni

58.00 €
55.10 €

ISBN : 978-88-8262-292-3
EAN : 9788882622923

 
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