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UN AMORE SUPREMO
Suona nei club di Harlem e di Broadway, all'ombra dei vulcani d'Africa, ma anche a Satumo (Alabama), a Montmartre e in Olanda, nella foschia e negli spazi interstellari. Lo si sente in Canada e in California, a Chicago, New Orleans, nei film polacchi, tra le carovane zingare. Lascia tracce nelle cliniche psichiatriche e nelle sartorie, nel letto di un fiume a New York e sopra un ponte entrato nella leggenda. Si sposta su navi, taxi, aerei, incontra James Joyce e Charlie Brown, è sempre carico di bottiglie perché la sua sete non accetta compromessi. Sotto forma di abito elegante compare al Casinò di Sanremo e fa distrattamente capolino sul palco del Festival. Tutto questo è il jazz, e dietro, in ordine sparso ma non troppo, ci sono i suoi uomini con le loro storie.
Sul palco di Luca Ragagnin, nella session più incredibile di ogni tempo, 64 pezzi che si scambiano le battute alternando assoli e orchestrazioni raffinate.
Un Amore Supremo è un libro jazz.


PREFAZIONE
Furio di Castri

Hai cominciato a correre appena hai aperto gli occhi, ricordandoti che era la festa di compleanno degli ottant'anni di tua madre e che avevi quindici persone a cena e che dovevi ancora fare la spesa e che avevi un colloquio con gli insegnanti di tuo figlio per una pagella vergognosa, che dovevi scegliere e comprare un regalo serio, in fondo le devi il tuo essere qui oggi e quindi pensavi che non avendo modo di farle ascoltare quello che come figlio e musicista produci abitualmente perché per lei è complesso infilare un CD nel Pc, configurare l'uscita audio - le serve almeno un cavetto e sapere dove infilarlo oltre a ricordarsi di accendere l'amplificatore e collegare le casse che sono vecchie, le aveva dimenticate nel ripostiglio Enrico quando ti aveva lasciato casa alla fine dell'Ottantotto perché forse non gliene fregava più un cazzo tanto suonavano male e tu le avevi poi riciclate a tua madre dieci anni dopo come fossero nuove - e allora le prendi un super stereo modello Giulio Verne con i manipoloni grandi grandi così non si confonderà mai ma poi corri via veloce che devi ancora ordinare la torta e allestire casa, cucinare e preparare i piatti di portata mentre i ragazzi vorrebbero andare alla manifestazione antifascista degli autonomi e tu gli dici sietemattidovecazzolivedeteifascistioggi anche se sai che non è proprio così e ti metti ad ascoltare l'integrale di Elio e le Storie Tese per poi scoprire che hai solo nove forchette, dieci coltelli e undici bicchieri uguali perché i pezzi mancanti per arrivare a diciotto sono stati buttati via per sbaglio con i cartoni della pizza dell'altro giorno e di quella del giorno prima ancora e poi decidi che le tavole da preparare sono due, i ragazzi mangeranno in cucina con i cugini e tutti avranno posate di plastica, tu farai tutto con il coltellino svizzero e un cucchiaino da caffè, ma quando finalmente servi la torta che hai addobbato con quattro numerini da venti come fanno i francesi perché l'impatto con quattro volte venti è sicuramente più sopportabile di uno scontro frontale con un ottanta secco - spegnere ottanta candeline potrebbe essere letale a chiunque - scopri che ti sei dimenticato lo champagne e allora ti tocca brindare con vodka acqua e nebbiolo e quando monti lo stereo nuovo per capire come funziona ti tocca ascoltare di nuovo la musica che facevi con tuo fratello trentacinque anni fa davanti agli operai della FIAT che ci tiravano i pomodori marci perché non percepivano il nostro potenziale espressivo. Poi finalmente buonanotte e vanno tutti a dormire ma tu hai la casa sottosopra e rimpiangi di avere lasciato la serata libera ai camerieri filippini che avresti potuto assumere se solo non avessi fatto lo stronzo per tutti questi anni buttando i soldi a destra e a sinistra in cazzate di ogni genere e cominci a tirarti su le maniche e fai la raccolta riciclata e metti su la lavastoviglie e scopri che le posate sono un problema, anche se ne mancavano così tante all'inizio sembra che si siano riprodotte e non ci stanno e devi lavare un sacco di cose a mano ma dici vabbè lo faccio dopo perché ti sei accorto che devi ancora scrivere la prefazione al libro di Luca e non sai da dove cazzo cominciare e allora ti viene in mente questa storia del labirinto.
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INDICE

Prefazione di Furio di Castri

Cannonball Adderley e il Cibo
Louis Armstrong e la voglia di cantare
Basie e Fats, due ragazzini al cinematografo
Bix Beiderbecke nella foschia
Michel Legrand, una volta nella vita
Brad Mehldau e l'ironia
Sun Ra Blues
Roy Eldridge, Roy and Diz
L'Arte del Tatum
Paul Bley, Open to love
Un pezzo di vita di Charlie Parker
Bud e Monk sulla Macchina del Tempo
Il Quintetto dietro le quinte
Monk.
BBB, la Bottega del Be Bop
Lettera di Boris Vian a Joséphine Baker
sulla stanchezza e sui pericoli del jazz
Cecil Taylor e l'ora illegale di Joyce
Pensieri e visioni di Lennie Tristano
mentre esegue "Requiem"
Rahsaan Roland Kirk x 3
Keith Jarrett in tondo e in tondo
Krzysztof Komeda, Litanie e Strati
Django Reinhardt e quell'altro
Billie Holiday, Lady in Satin
JATP, Jazz at the Philharmonic:
le legioni dello Sturm und Granz
Art Ensemble of Chicago e la Festa di Compleanno
Ornette Coleman, FreeJazz
Duke Ellington, non tirate sul pianista
Kenny Dorham Post Office
Bill Evans I: con Scott LaFaro
Bill Evans II: i Titoli
Bill Evans III: "Peace Piece"
John Coltrane: Un Amore Supremo
Charles Mingus I: tutte le cose che saresti ora
se la moglie di Sigmund Freud fosse stata tua madre
Charles Mingus II: "Meditation On Inner Peace"
Charles Mingus III: gli Squali Balena
Il Ponte di Sonny
MJQ: due chiacchiere al Casinò
in attesa di quattro smoking
Shepp, Dixon & Co.: musica a fuoco
Albert Ayler, lo Spirito del Fiume
Miles Davis: Pistoni Bastardi
Lee Morgan, la vita in bianco o nero
Gerry Mulligan, l'elogio della pigrizia e
l'applicazione jazzistica dei vasi comunicanti
Chet Baker, "The Night We Called It a Day"
Storie di Copertine
Sidney Bechet e il Southern Tailor Shop
Dollar Brand, African Piano
Amanti del jazz
Elettricisti del jazz
Improvvisatori del jazz
(una composizione da un minuto)
Fats Waller tra una risata e l'altra
Vince Guaraldi e la coperta
Fat Girl, Maggie & mister B.
Ahmad Jamal e gli Spazi
Herbie Nichols e il jazz venuto da Marte
Earl Hines, una notte a Parigi
Don Cherry, Crociata per Improvvisatori Bambini
Uncle McCoy Tyner
L'esperimento di Jackie McLean e Freddie Redd
Coleman Hawkins: Doctor Sax & Mister Bean
Pollo Fritto a Colazione
Il Gregge di Woody e il Gatto di Igor
L'Ultima Chiave di Ben Webster
Lester Young: "On the Sunny Side of the Street"
Joe Zawinul: il bollettino meteorologico
dei palpiti alle 8:30

Rubrichina degli ascolti (per leggere i racconti)
I personaggi





Luca Ragagnin

UN AMORE SUPREMO

editore INSTAR LIBRI
edizione 2009
pagine 314
formato 14x21
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
4 giorni

15.00 €
11.25 €

ISBN : 978-88-461-0097-9
EAN : 9788846100979

 
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